Non riesco a respirare

Il dolore è causato in buona parte dalle terribili contratture che ho dappertutto, tanto che a volte ho la sensibilità alterata. Sono tesa, la mia respirazione è molto superficiale, quasi apnea, il diaframma è bloccatissimo. Ovviamente anche di questo è colpa mia, perché non riesco a respirare bene, con la pancia, e mi sembra che invece tutti ci riescano, e questa inadeguatezza aumenta la mia frustrazione fino al parossismo. Avrei bisogno di tempo e concentrazione, non posso impegnarmi a imparare a respirare e a togliermi dalla testa la convinzione di soffrire di dolore cronico facendo la mia vita di tutti i giorni. Devo assolutamente staccarmi da tutto e da tutti, stare una settimana da sola, in silenzio, senza lavorare, senza parlare con nessuno, ma non so come fare, dove andare. Mi sento sopraffatta, non ce la faccio. Torno a vedere come unica soluzione quella di suicidarmi.

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Alzheimer

La mattina mentre faccio colazione guardo il “Dr. Oz show”. Oggi presentava una ricerca secondo la quale chi assume benzodiazepine, soprattutto in giovane età, per più di 3 mesi, ha il 50% di possibilità in più di ammalarsi di Alzheimer. Che culo: io le prendo tutti i giorni da “solo” 4 anni, e chissà per quanto tempo ancora dovrò assumerle. Non mi ha esattamente aiutato ad iniziare la giornata con positività.

Appello

Ok io sono una di quelle persone che se potessero non prenderebbero mai una pastiglia perché pensano “fa bene per una cosa e fa male per un’altra”. Ed è vero, meno ne prendiamo meglio è. Ma a volte servono. Stamattina ero in crisi nera. E avevo dolori insopportabili alla schiena, che di sicuro non mi facevano bene alla depressione. Quindi ho preso un antipsicotico e un antidolorifico. E ora sto bene. Avrei dovuto farlo prima. Le medicine esistono e possono aiutarci. Un appello a tutti i testoni testardi come me: se stai male curati!