Panico a scoppio ritardato

Stamattina ero ovviamente sollevata dato che stavo meglio. Oggi pomeriggio mi è venuto un attacco di panico a scoppio ritardato: nonostante abbia meno dolori il fatto di aver aumentato il dosaggio dei farmaci mi ha portato alla mente ricordi brutti del passato, e questo è bastato a far scattare la molla del terrore dentro di me: paura di stare di nuovo male, paura di dover fare altre visite inutili e costose e deludenti, paura di dover cambiare ancora medicine, paura di dover ricominciare da capo. E non importa quanto poco realistica sia questa possibilità, non importa che io cerchi di essere razionale, di dire a me stessa che va tutto bene, che oggi sto meglio, i dolori sono sopportabili, che è solo uno scherzo della mia mente, che non devo avere paura. Ho paura lo stesso. Tanta.

Sveglia presto

Da diversi giorni i dolori sono molto peggiorati, di giorno anche se forti sono ancora sopportabili, le nuove medicine mi aiutano davvero tanto, ma di notte sto così male che non riesco da dormire. Da quasi due settimane nonostante i sonniferi mi sveglio alle 5. Sono sfinita. Oggi non riesco a concentrarmi e fare niente. Vorrei provare ad aumentare il dosaggio degli antidolorifici che prendo alla sera, per vedere se riesco a stare bene e dormire tutta la notte, ma sono farmaci molto forti e io continuo ad aumentare il dosaggio perché mi abituo troppo velocemente. Non so se è il caso di chiamare il medico di terapia antalgica che me li ha prescritti o fare di testa mia. Quando sto così male non riesco a prendere nessuna decisione, nemmeno semplice come questa, vado proprio in crisi.