Zenzero e bicarbonato

I nuovi antidepressivi per il dolore cronico mi provocano xerostomia, mi manca la saliva, ed è molto più fastidioso di quanto si possa immaginare. Esistono dei prodotti che possono dare sollievo, il cui costo esagerato può essere giustificato solo dalla speculazione: la bocca costantemente secca è talmente insopportabile da essere disposti a pagare questi prodotti più di quanto non valgano realmente. La cosa più incomprensibile è che servono a tamponare almeno in parte un disturbo che è creato dai farmaci nel mio caso, o dalla chemioterapia in casi più gravi del mio, quindi come il servizio sanitario nazionale mi fa avere gratis gli antidepressivi, non vedo perché non mi faccia avere gratis anche i farmaci che servono a curarmi dagli effetti collaterali che questi comportano. Non è una crema antirughe o un profumo, non è un capriccio, è una cosa che mi serve e della quale sono convinta di avere diritto.

Ma non ha molta importanza, nel mio caso, dato che a quanto pare tutti questi prodotti contengono menta, e io sfortunatamente sono allergica anche a quella. Solo l’odore, per quanto io lo percepisca gradevole, mi provoca mal di testa, crampi allo stomaco e forte nausea. Forse il disagio alla bocca sarebbe meno intenso, ma non credo che vomitare mi farebbe stare molto meglio.

E nelle farmacie nelle quali sono stata non ho trovato nessuno di così cortese da prendersi la briga di fare una semplice telefonata a qualche casa farmaceutica per scoprire se c’è qualcosa che fa per me. Anche se indubbiamente sarebbe loro interesse, visto che se trovassero un farmaco che posso usare sarei costretta a comprarlo da loro forse per sempre. Così uso metodi alternativi, scovati passando ore a cercare pazientemente su internet: sciacquo la bocca con acqua e bicarbonato (in assoluto la cosa più economica e efficace), succhio qualche caramella al limone o un pezzetto di zenzero, che brucia ma mi fa aumentare un po’ la salivazione. E singhiozzo come una bambina. Perché stare male e non vedere via d’uscita, non avere mai una soluzione, prendere medicine che risolvono un problema e ne creano un altro, non trovare mai nessuno disposto a darti una mano, è estenuante.

E quando smetto di singhiozzare e penso di essermi calmata mi accorgo che le lacrime stanno ancora scendendo piano, silenziose e sole. Come me.

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