Alti e bassi

Da qualche giorno sono peggiorata, ho sempre sonno, mi addormento ogni volta che appoggio la testa sul divano, faccio fatica a stare sveglia anche di giorno (e secondo lo psichiatra non è una sedazione indotta dai farmaci ma uno dei sintomi della mia malattia), spesso non ho fame durante i pasti e devo sforzarmi per mangiare, qualche ora dopo ho un calo di zuccheri e mi viene voglia di caramelle e schifezze varie. Voglia che cerco di tenere a bada per non continuare ad ingrassare. Gli psicofarmaci hanno portato il mio indice di massa corporea da 15 (gravemente sottopeso) a 20 (normale), di sicuro non voglio dimagrire ma ho la pancetta, sembro incinta e voglio perdere un paio di centimetri di girovita (non di più, le donne vere hanno le curve). Solo che a volte la voglia di dolcetti è proprio incontrollabile, se non mangio qualcosa mi viene l’ansia e allora cedo visto che ingrassare di qualche grammo è sicuramente il male minore. Questi sintomi sono sicuramente fastidiosi, ma a farmi impazzire sono fortissima frustrazione e insofferenza a livelli insopportabili. Sto proprio malissimo, sono apatica. Ho provato con gli antipsicotici ma non fanno effetto. Per ora non sono ancora entrata nella spirale di paura di tornare a stare malissimo come prima di curarmi, riesco ancora ad essere abbastanza lucida da capire che tutti quelli che soffrono di depressione hanno ciclicamente delle ricadute, e questo non necessariamente è tragico o spaventoso, è l’andamento normale della mia antipatica malattia.

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Cambiamenti

Ho chiamato lo psichiatra per riferire che da diversi giorni ho una forte sonnolenza. Mi ha consigliato di lasciare invariato il dosaggio dei tranquillanti in modo da non avere di nuovo quelle dolorose contratture muscolari, e di diminuire gli stabilizzatori dell’umore. Alla fine dato che la sonnolenza mi provoca malessere dovrei essere contenta, invece ho paura. Qualsiasi piccolo cambiamento mi spaventa. Spero di riuscire prima o poi a liberarmi di questa senzazione.