Volo Air Asia

La prossima volta che decido di suicidarmi prendo un aereo per l’Indonesia.

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Cosa devo provare

Mia mamma ha il cancro. Le poche persone che lo sanno mi ripetono che DEVO stare tranquilla, che DEVO essere positiva, che DEVO essere allegra, che DEVO essere serena, che NON DEVO essere triste, che se lo affronti con lo spirito giusto va tutto bene.

1) non è vero che se sei allegro guarisci dal cancro, altrimenti invece che operarti e farti terapie invasive basterebbe andare al cinema a vedere un film di Aldo Giovanni e Giacomo. Se conoscete qualcuno che è guarito, non è perché era più bravo o più allegro degli altri. Ha semplicemente avuto culo. Perché io invece conosco un sacco di persone che hanno lottato fino alla fine e sono crepate lo stesso.

2) perché la gente mi dice come DEVO stare? non ho diritto di essere triste, preoccupata, dispiaciuta? Che male c’è se non mi piango addosso ma una volta ogni tanto ho un attimo di debolezza? Già sto male, e mi costringono pure a fare un sorriso a 24 denti perché questo è il modo GIUSTO di affrontare le cose. Altrimenti piovono critiche, e non di certo fatte con tono benevolo. Certo, è facile fare il frocio con il culo degli altri. Vorrei vedere loro al posto mio. E anche se per caso loro riuscissero a essere sempre felici e contenti, non è detto che sia SBAGLIATO quello che sento io. Ma chi vi credete di essere per comandare i miei sentimenti? FATEVI I CAZZI VOSTRI!

Amore/odio

La depressione e l’ansia peggiorano progressivamente, soprattutto quest’ultima. Forse dovrei tornare dallo psichiatra ma ho un rapporto abbastanza controverso con lui (che ovviamente non lo sa, ma forse sarebbe il caso che glielo dicessi). Da una parte mi rendo conto che è gentile, disponibile, preparatissimo. Dall’altra c’è qualcosa di “stonato”, non riesco a capire bene cosa, inizialmente pensavo fosse il suo essere un po’ freddo e distaccato, ma non è nemmeno quello, non solo almeno. So solo che mi basta l’idea di dover tornare da lui per farmi venire l’ansia al punto di avere mal di testa, le mani gelate e lo stomaco sottosopra dalla nausea.

Narcolessia

Non sono davvero narcolettica, ovviamente. Ma ho sempre sonno. Non è che mi senta perennemente stanca, solo che ogni volta che mi stendo sul divano a leggere o guardare la tv, ogni volta che chiudo gli occhi, mi addormento. E spesso faccio una fatica terribile a rimanere sveglia in ufficio. Mi sforzo così tanto che gli occhi mi si incrociano. Dato che dormo un numero succificiente di ore, ma la notte faccio sempre sogni strani (quando non sono incubi) e mi sveglio spesso, venerdì ho chiamato lo psichiatra per capire se può essere dovuto ad una scarsa qualità del sonno. Ha premesso che questo è difficile da giudicare, inizialmente ha proposto di diminuire i tranquillanti perché magari mi provocano eccessiva sedazione. Poi abbiamo fatto assieme il riepilogo di tutte le medicine che prendo, gli ho detto che l’ansia è diminuita diventando accettabile, ma non è sparita, e lui mi ha dato una risposta che non ho capito e che non ricordo. Quando gli ho chiesto di spiegarmi cosa voleva significassero quelle strane parole, mi ha detto che in pratica questa ipersonnia è uno dei sintomi della mia sindrome ansioso-depressiva. “Quindi in parole povere devo tenermela?”, gli ho chiesto ridendo. E lui ha risposto di sì. Pazienza, ci sono cose peggiori. Vorrebbe rivedermi, ma gli ho detto che in questo momento non riesco perché devo prendermi già delle ore di permesso per andare dalla psicologa, e che ho avuto da pochi giorni la conferma che mia mamma ha un tumore maligno quindi dovrò assentarmi per stare vicino a lei. Ci siamo lasciati con l’accordo di risentirci fra qualche settimana e vederci quando posso.

Psicologa n. 2 – compiti per casa

Pensavo che si andasse dalla psicologa per sfogarsi. Pensavo che, dato che probabilmente i miei problemi attuali risalgono a cose spiacevoli che ho vissuto si sarebbe parlato principalmente del mio passato. Invece lei è interessata al mio presente, a come sono io adesso, dice che dobbiamo lavorare su questo. Il compito che mi ha assegnato venerdì scorso, e che devo continuare per 2 settimane (fino alla prossima seduta) è di “fotografare” tutti gli eventi significativi che mi capitano, in particolare quelli negativi, usando poche parole, senza far caso alla grammatica, spiegando cosa mi succede, in quale momento, dove e con chi sono, cosa penso di me e degli altri, cosa faccio, ed eventualmente aggiungendo altre cose se le trovo importanti. Ha precisato che se non me la sento o mi blocco non sono obbligata a farlo. All’inizio sono andata un po’ in crisi, forse appunto perché mi aspettavo qualcosa di diverso, ma ho deciso di fidarmi. Intanto ho ricominciato a piangere, dopo anni. Anche per cazzate a dire il vero, e anche in pubblico, quindi forse non è proprio il massimo, ma di sicuro non lo era nemmeno tenermi tutto dentro e somatizzare.

p.s. odio che quando pubblico un post, wordpress aggiunga EVVIVA! e io magari ho appena detto che sono depressa e voglio ammazzarmi

Piangiona

Stranamente, nonostante la mia psicologa sia stata gentile e non abbia toccato punti dolenti, appena uscita dal suo studio per un paio di giorni non ho fatto altro che piangere. In parte senza motivo, in parte perché mi sento vuota, una macchina senza sentimenti. Per fortuna ho avuto il buon senso di chiamare il mio migliore amico, che mi ha detto che è successo anche a lui, che è una specie di autodifesa quando troppe emozioni mi sovrastano, che arriverà un momento in cui mi renderò conto di non aver perso la mia sensibilità… Mi ha detto le parole giuste al momento giusto. Anche se ci vediamo poco ci capiamo sempre. Non so come farei senza di lui.