Nessuno mi crede…

Lunedì sono andata dal medico di base, per dirgli che ho cambiato di testa mia gli antidepressivi e l’ansia è diminuita. Mi ha confermato che l’ansia poteva essere un effetto collaterale dei farmaci, ma poi mi ha detto, e non è la prima volta, due cose che mi hanno ferito molto: la prima è che devo abituarmi a convivere con la mia malattia, e questa cosa ha distrutto la poca speranza che avevo di poter stare bene un giorno, e l’altra è che devo andare da uno psicologo. Io so che il mio problema è anche caratteriale, ma so anche distinguere tra l’ansia che mi viene perché io sono ansiosa e l’ansia provocata dai farmaci. Il mio medico pensa che il 10% sia colpa degli antidepressivi e il 90% dipenda da me. Io invece SO che è il contrario. Sono andata anche dallo psichiatra, ha inserito uno stabilizzatore dell’umore, che dovrebbe prevenire le crisi e gli sbalzi d’umore, mi ha confermato quello che ha detto il medico di base. Sono scoppiata a piangere, gli ho detto che non mi sono sentita capita e creduta. Ho passato il resto della giornata a piangere. Perché non mi credono? Non capiscono quanto questa cosa mi faccia star male? E se veramente, come mi hanno confermato entrambi, una parte (che sia piccola o grande) della colpa è delle medicine, perché non provano a cambiare tipo di antidepressivo? Domani andrò da una nuova psicologa, ma per quanto possa aiutarmi non potrà mai agire sull’ansia provocata dalle medicine e io continuerò a stare male. Con questa consapevolezza come posso iniziare un percorso terapeutico in maniera serena?

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