I care

Peppino Impastato diceva che la mafia è una montagna di merda. Anche la depressione è una montagna di merda. Perché è enorme, schifosa, non riesci a scalarla e nemmeno a sbucarne fuori. Oggi sono andata al controllo dallo psichiatra n. 2. Faccio davvero tanta fatica a parlargli. Io so che dipende in gran parte da me, dal fatto che non essendo mai stata ascoltata appena mi trovo davanti uno un po’ sbrigativo mi blocco completamente, però con lo psichiatra n. 1 non mi succedeva. Solo che il n. 1 mi prescriveva farmaci che mi facevano più male che bene, il n. 2 mi dispensa le medicine giuste e basta. E’ la differenza che c’è tra curare e prendersi cura, “I care”, come dicono gli americani. Io non ho bisogno solo di un distributore automatico di pastiglie, io sono una persona, e oltretutto piena di problemi. Ho bisgno di qualcuno che si occupi di me. E non so come farglielo capire. E nemmeno se lui è in grado di farlo. Magari è freddo di carattere e non riesce ad entrare in sintonia con me e viceversa. Che palle. Avrei tanto bisogno di qualcuno di cui so che posso davvero fidarmi.

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Giustificazioni stravaganti

A proposito di drogati. Hanno beccato un sacerdote ad un festino e l’hanno arrestato per spaccio di stupefacenti. Lui si è giustificato dicendo che faceva uso di cocaina per combattere la depressione. Genio. Peccato che la cocaina provochi la depressione, invece che curarla. Ora, a me non cambia niente che a fare queste cose fosse un prete o un idraulico, quello che mi infastidisce non poco è che c’è gente che nasce con il dono della salute, e lo butta nel cesso con comportamenti del genere. Io invece che non ho mai fumato, sono astemia, sto attenta a quanto e cosa mangio, faccio ginnastica tutti i giorni, sto di merda, fisicamente e psicologicamente. Senza aver fatto, al contrario di loro, niente per meritarmelo. Non è giusto.

Nuovo record

Sarà il tempo balordo (ogni giorno si alternano pioggia e sole, freddo e afa), sarà che ci sono stati cambiamenti significativi in ufficio (un’impiegata è stata lasciata a casa, dovrò lavorare di più e ovviamente gratis), sarà la preoccupazione per mio fratello (problemi di salute, vuole trasferirsi all’estero perché c’è più meritocrazia che in Italia, e come dargli torto, ma quanto mi mancherebbe se se ne andasse…), sarà che sono in ritardo di due settimane con il ciclo, quindi praticamente sono 15 giorni che ho la sindrome premestruale e ormai sono sfinita. Saranno tutte queste cose messe assieme, o forse solo una ricaduta, normale nell’andamento ciclico della mia malattia, ma le crisi di ansia e di pianto sono diventate sempre più frequenti. L’ansia soprattutto mi attanaglia. Cerco di resistere, caparbiamente provo a trovare dentro di me le risorse per farcela da sola. Ieri stavo proprio male, il mio psichiatra è in ferie, così sono andata dal medico di base, scusandomi per essermi presentata senza appuntamento e fuori dall’orario di visita, spiegandogli che avevo bisogno di parlare con qualcuno. E’ stato gentile, ha detto che ho fatto bene ad andare da lui, mi ha ascoltata, mi ha tranquillizzata, mi ha detto che se entro oggi non passavano i “pensieri brutti” dovevo tornare da lui che mi avrebbe fatto un’impegnativa urgente con la quale andare al centro di salute mentale (ha molta paura, e ha ragione di averla, che io possa farmi del male). Mi ha aumentato uno dei tranquillanti, mi ha aggiunto un altro antidepressivo. Costosissimo: 5 fiale quasi 27 euro. Così ieri ho preso ben 7 tipi di psicofarmaci differenti (nuovo record), più le gocce per la pressione, che già è bassissima di mio, e con il caldo e le medicine scende ancora. E dato che il nuovo antidepressivo è da iniettare, ho imparato anche a farmi le punture da sola. Non è né difficile né doloroso, non capisco perché tanta gente si rivolga a parenti o a infermieri per farsele fare. Ho pensato che se è in grado di farlo mio cugino tossicodipendente, che non è un genio, io non avrei avuto problemi.