Sarebbe utile anche a me…

Con il tempo, a forza di trattenere le mie emozioni, ho disimparato a piangere. Mi manca quindi una importante valvola di sfogo che mi impedirebbe di somatizzare. A quanto pare non sono l’unica. Riporto questo interessante articolo:

“La terapia della risata per alleviare lo stress è ampiamente nota, ma anche “ piangere” è una terapia di stress più efficace e potente delle risate. Lo dice un gruppo di uomini giapponesi che stanno sostenendo e proponendo il pianto come terapia dello stress, attraverso un’organizzazione di incontri chiamati ‘Crying for Joy’ (Piangere per star meglio, per sentirsi contenti). Il gruppo ha recentemente condotto con successo un suo primo incontro a Thimphu.

La terapia inizia con un tradizionale narratore giapponese che racconta una storia triste. Ben presto, le lacrime iniziano a scorrere. Vestiti con i loro abiti tradizionali, questi uomini giapponesi sono noti per fare piangere gli ascoltatori e mandarli a casa più contenti. Il seminario ‘Crying for Joy’ ha suscitato interesse anche sui media internazionali. Il Bhutan è il primo paese, fuori dal Giappone, dove si è svolto un primo seminario.

In molte culture, piangere non è incoraggiato, molti lo considerano una debolezza mentre altri lo guardano come un atto indegno.

Questi esperti del pianto giapponesi dicono però che per liberarsi dallo stress naturale il pianto è efficace come una risata. In realtà dicono che la risata allevia lo stress solo per un breve periodo, mentre un buon pianto può lasciare una persona libera da stress per una settimana. Essi dicono che anche gli studi scientifici confermano i benefici del pianto per alleviare lo stress.

Il gruppo ha in programma di visitare il Bhutan nuovamente per continuare a diffondere la felicità attraverso il pianto.”

http://www.misna.org/altro/anche-il-pianto-pur-di-essere-felici-16-06-2014-813.html

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