Nelson Mandela

E’ vero, la mia situazione non è delle migliori. So che tutti i disoccupati del mondo mi odieranno, ma in questo momento preferirei non avere un lavoro e poter stare a casa, dandomi da fare, trovando qualcosa che riempia le mie giornate, piuttosto che stare 8 ore in ufficio a non fare niente. La mia malattia ha trovato una valida alleata tra queste maledette quattro mura, perché è davvero deprimente passare giornate intere senza niente da fare. Ma oggi è cambiato qualcosa. Stamattina quando mi sono svegliata ero oppressa dall’angoscia, e ho pensato che alla fine la mia vita assomiglia molto a quella di un carcerato, con l’aggravante che io non ho commesso nessun crimine, quindi se è disumano e ingiusto per loro, tanto di più lo è per me. Non tutti vanno in prigione perché sono delinquenti. Nelson Mandela, per esempio, è stato imprigionato per tanti anni solo per il colore della sua pelle, e perché rivendicava i suoi diritti. Chissà com’erano lunghe le sue giornate in cella di isolamento… Non voglio di certo paragonarmi a lui, ma guardarlo come esempio. Cercherò di tenere la mia mente impegnata, non so ancora come, ma troverò il modo di far trascorrere le ore. Non so ancora se ci riuscirò ma ho deciso di prendere in mano la mia vita e di non viverla passivamente. Quello che ci accade può diventare positivo o negativo in base al modo in cui lo affrontiamo. E io ho deciso di combattere.

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