Incubo lavoro

Andare a lavorare per me è diventato un’incubo. La mia azienda, come tante, risente del periodo di crisi. Non ho niente da fare. Sono in ufficio tutto il giorno da sola, non posso tenere accesa la radio, il telefono non squilla mai… Le ore non vogliono scorrere, le giornate diventano interminabili… Chi non ha mai provato cosa vuol dire stare tutti i giorni seduto 8 ore senza fare niente potrò pensare che sia una figata, ma è molto più faticoso che lavorare. E questo non fa certo bene alla mia depressione, ho voglia solo di piangere. Arrivo a casa alla sera sfinita, prostrata anche fisicamente. Dovrei fare esercizio fisico, sia per i problemi alla schiena sia perché dicono faccia bene alla depressione, ma sono così stanca che proprio non ci riesco. Dicono che la ginnastica aiuti a produrre endorfine, ma se mi sforzo di farla mi vengono delle crisi di ansia incredibili. Non so più che fare, proprio ora che sembrava avessero trovato una terapia adeguata la mia malattia peggiora per le condizioni in cui sono costretta a trascorrere le giornate. Vorrei stare a casa in ferie, ne ho accumulate tantissime, ma il mio capo non riesce neanche ad andare a pisciare senza di me, se glielo chiedessi mi direbbe di sicuro di no. Ogni volta che passo davanti alla foto sorridente di uno dei miei titolari, che è morto troppo presto, gli chiedo di aiutarmi. Sono disperata, vedo solo buio.

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