(Tutto sotto) controllo

Il 29 ho fatto il controllo dallo psichiatra n.2. Come ampiamente previsto mi ha cambiato gli antidepressivi, visto che gli effetti collaterali di quelli che stavo prendendo erano troppo pesanti. Quando gli ho chiesto “Ok, nella migliore delle ipotesi adesso cosa succederà?”, lui mi ha risposto che tutto sarebbe rimasto invariato, c’era da sperare che gli effetti collaterali diminuissero ma l’ansia e la depressione, dato che mi aveva prescritto un farmaco molto simile a quello che stavo già assumendo, non sarebbero migliorate. Al che gli ho risposto: “Che figata, io adesso sto di merda”. Lui per tagliare corto ha detto che al limite in futuro si potrà aumentare il dosaggio o cambiare di nuovo antidepressivi, e che comunque devo continuare ad andare dallo psicologo, e avanti con la solita tiritera che dipende dal mio carattere ecc ecc. Mi aspettavo che mi cambiasse i farmaci, ma non so perché appena uscita dal suo studio ho iniziato a piangere. Le lacrime scorrevano e non riuscivo a frenarle. Come direbbe Jane Eyre “sarebbe stato come chiedere al fuoco di smettere di ardere”. Ho pianto tutto il pomeriggio, la sera e la mattina successiva. A mezzogiorno l’ho chiamato perché non ce la facevo più.

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