Caffè caffè

Finita la guerra nella maggior parte del nostro paese soldi non ce n’erano. Come quasi per tutti, per la mia nonna esisteva il “caffè”, quello che si beveva tutti i giorni e che in realtà era fatto con surrogati tipo orzo o cicoria, e il “caffè caffè”, quello fatto con il caffè vero, che siccome costava troppo si teneva in dispensa solo per le grandi occasioni, per gli ospiti, per quando una donna partoriva… Stanotte ho provato la differenza tra “dormire” e “dormire dormire”, che è più o meno la stessa. Di solito vado a letto, prendo i sonniferi, mi addormento sentendo la mia mente che lentamente viene obnubilata, il mio corpo che cede a questa specie di droga, mi sveglio dopo poche ore e non sono per niente riposata. E’ un sonno fasullo. Stanotte invece ho dormito di un sonno naturale, ristoratore. Com’è stato bello! E’ stato letteralmente stupendo, nel senso che appena svegliata la sensazione, oltre che di benessere, è stata di stupore. Di sicuro la stessa bella sensazione che provava mia nonna quando poteva gustarsi un buon “caffè caffè”.

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